Che cosa è il metabolismo basale (BMR)?

Il metabolismo basale o BMR (Basal Metabolic Rate) è la quantità di energia (misurata in calorie) necessarie per lo svolgimento delle funzioni vitali. Dal punto di vista pratico il metabolismo basale coincide col dispendio energetico a riposo o REE (Resting Energy Expenditure), il quale rappresenta l’energia utilizzata in assenza di attività fisica significativa. Dal punto di vista teorico, tuttavia, possono esserci variazioni.

In che cosa differisce il BRM dal REE?

Per misurare il metabolismo basale è necessario che il soggetto sottoposto alla misurazione sia in un totale stato di rilassamento psicologico, in riposo totale (almeno 12 ore immobile) e in neutralità termica. Per ragioni pratiche si è soliti misurare il metabolismo a riposo (o dispendio energetico a riposo) che differisce di solo poche calorie.

Che cosa è Il dispendio energetico totale?

È la quota di energia, espressa in calorie, che un organismo spende nell’unità di tempo (di solito 24 ore). Questo valore è influenzato da vari fattori, tra cui: il metabolismo basale; il NEAT (Non-Exercise Activity Thermogenesis), ovvero l’energia spesa per le attività quotidiane non legate all’esercizio fisico, come camminare o svolgere faccende domestiche; la termogenesi indotta dalla digestione, che si riferisce all’energia impiegata per processare il cibo assunto; e infine, l’energia consumata durante l’esercizio fisico.

Quanto incide il metabolismo basale rispetto al dispendio energetico totale?

Dipende dal livello di attività del soggetto. In un individuo sano e sedentario rappresenta circa il 65/75% del dispendio energetica totale

Come si misura il BMR?

Il Metabolismo basale può essere misurato attraverso la calorimetria diretta (camera calorimetrica) oppure tramite quella indiretta (calorimetro). La calorimetria indiretta è la metodica utilizzata comunemente nella pratica clinica.

Come funziona la calorimetria indiretta?

La calorimetria indiretta consente di valutare la spesa energetica attraverso la misurazione delle variazioni di concentrazione di ossigeno e anidride carbonica nei gas respiratori.

È indispensabile conoscere il valore del metabolismo a riposo per impostare un piano dietetico?

Si è essenziale conoscere tale valore per impostare un piano dietetico mirato alle esigenze nutrizionali individuali. Per esempio la maggior parte delle persone in sovrappeso può perdere peso con una dieta pari al metabolismo misurato.

Solo attraverso la calorimetria è possibile conoscere il dispendio energetico a riposo?

No. La calorimetria però rappresenta l’unica metodologia che può misurare il dispendio energetico a riposo. Tuttavia è possibile conoscere il valore teorico del metabolismo basale attraverso delle equazioni che considerano peso, età, e sesso

Il valore teorico metabolismo basale corrisponde sempre al suo valore reale?

No. Per esempio le persone obese spesso hanno un valore di metabolismo basale superiore al valore teorico. Diverse patologie possono alterare il metabolismo a riposo.

Come si svolge l’esame calorimetrico?

Il soggetto sottoposto alla misurazione del metabolismo deve respirare per circa 20-30 minuti in una maschera collegata a un analizzatore dei gas respiratori. Una volta registrati i dati relativi al consumo di ossigeno, un software esegue la valutazione statistica e stampa la misura espressa come kcal/giorno.

Per approfondire ulteriormente e comprendere meglio i meccanismi e le applicazioni della calorimetria indiretta, vi invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato, disponibile a questo link: Calorimetria indiretta: il gold standard per la misura del metabolismo basale

Di Giovanni Martin

Giovanni Martin, Biologo Nutrizionista, Dott.re di Ricerca in Alimenti e Salute, Specialista in Biochimica Clinica. Esperto di fisiopatologia digestiva e diagnostica di laboratorio da anni si occupa di nutrizione applicata al miglioramento del benessere e dello stato di salute ed dell’alimentazione per l’attività sportiva. Ha particolare esperienza con le diete chetogeniche (dimagrimento rapido), dieta FODMAP per la sindrome dell’intestino irritabile, diete per le intolleranze alimentari, e diete per i disordini metabolici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *