Dieta e motivazione settembrina!

Le giornate iniziano ad accorciarsi, l’aria diventa un po’ più fresca, le città si ripopolano, è arrivato settembre, quindi adesso non si scherza più!  Settembre è il mese che si divide con gennaio il primato dei “farò”, dei buoni propositi, dei programmi che sembrano persino perseguibili, salvo poi svoltare al primo bivio che ci porta altrove. Sono anni che ci ripetiamo “a settembre vado in piscina in pausa pranzo”, oppure a settembre ricominciò a mangiare sano, eppure di solito a settembre non cambia nulla.Leggi tutto

Interventi dietetici in pazienti con steatosi epatica non alcolica: la nuova meta-analisi premia la dieta mediterranea

LA STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA

La steatosi epatica non alcolica (Non Alcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD) comprende un ampio spettro di patologie epatiche, che va dalla semplice infiltrazione di grasso nel fegato (una condizione benigna chiamato fegato grasso), alla steatoepatite non alcolica (Non Alcoholic Steatosis Hepatitis, NASH) definita come la presenza di accumulo di grasso nel fegato che genera lipotossicità e danno infiammatorio agli epatociti.  La malattia evolve progredendo dagli stati iniziali della steatosi  per arrivare alla steatoepatite, caratterizzata dall’infiammazione epatocellulare e dal ballooning (un rigonfiamento cellulare, noto come degenerazione balloniforme o a sfere). La steatoepatite   a sua volta può successivamente evolvere in fibrosi epatica [1-2]. La NASH fibrotica può progredire a cirrosi e poi degenerare in carcinoma epatocellulare. In diversi studi, a livello epidemiologico, è stata riscontrata una forte associazione tra la presenza di NAFLD e fibrosi e morbilità e mortalità (Figura 1) [3-4].Leggi tutto

L’acqua ricca di calcio fa venire i calcoli renali?

Esiste una diffusissima convinzione che il consumare abitualmente acque dure (ricche  in calcio) metta a repentaglio la nostra salute.  Sembrerebbe che preferire acque ricche di questo prezioso minerale possa essere la causa di dolorosissime coliche renali. Già perché il calcio contenuto nelle acque dure – in maniera analoga a quello che succede nella lavatrice non trattata con calfor – andrebbe a intasare il decorso delle vie urinarie e formando i calcoli.

Leggi tutto

Alimentazione e salute: la prevenzione antitumorale

Nei confronti del cancro, che è sopra ogni cosa e prima di tutto una tragedia umana, c’è un senso di fatalità e impotenza. Esiste una concezione comune secondo cui questa malattia sia una prova legata alla sfortuna, un attacco feroce del destino che colpisce a caso e al quale non ci si può sottrarre. In linea generale, le persone vedono il cancro come una malattia scatenata da fattori incontrollabili come la predisposizione genetica e i fattori ambientali quali l’inquinamento. Va subito chiarito che questa concezione degli elementi cancerogeni è sbagliata. È importante sottolinearlo, perché capirlo può spingerci a modificare l’approccio disfattista nei confronti della malattia che risulta essere invece strettamente legata allo stile di vita e all’alimentazine.Leggi tutto

La diagnosi dell’intolleranza al lattosio: il Breath Test all’idrogeno

L’intolleranza al lattosio, presunta o reale, comporta da parte dei pazienti l’esclusione spontanea dalla dieta del latte e dei suoi derivati per evitare i disturbi gastrointestinali imputati, non sempre a ragione, all’assunzione di tali prodotti. Ciò comporta un aumentato rischio di sviluppare carenze nutrizionali. Purtroppo non è possibile capire se si è affetti da malassorbimento di lattosio sulla base dei sintomi per due ordini di motivi: il primo è rappresentato dall’estrema aspecificità della sintomatologia associata al malassorbimento. Infatti, i sintomi (Fig. 1) che compongono la sindrome da intolleranza al lattosio sono gli stessi di altre patologie, quali, ad esempio, la sindrome dell’intestino irritabile, l’intolleranza ad altri zuccheri, la celiachia (1, 2). Il secondo, invece, è costituito dalla difficoltà ad associare la sintomatologia all’assunzione di determinati cibi. Infatti, in uno studio è stato dimostrato che in un gruppo di pazienti che si ritenevano severamente intolleranti al lattosio, il malassorbimento era assente nel 30% dei casi (3).Leggi tutto

Le Diete chetogeniche nel trattamento di sovrappeso e obesità

Oltre due miliardi di persone nel mondo sono in sovrappeso o affette da obesità e la correlazione tra alto indice di massa corporea (IMC) e patologie cardiovascolari, disabilità croniche e decessi per qualunque causa è ben documentata [1]. la scelta del tipo di terapia dietetica è sempre e comunque basilare e strategica per i risultati a lungo termine [2]. Le più recenti linee guida e dichiarazioni di consenso sugli standard di trattamento dell’obesità e del sovrappeso sia italiani [3] che internazionali [4] prevedono come approccio dietetico di prima scelta, la restrizione calorica bilanciata, con dieta mediterranea.  Tale approccio è però penalizzato dall’alta incidenza di drop-out per la difficoltà a controllare la fame. Un’accreditata alternativa per il trattamento dell’obesità è il piano alimentare basato sulle diete ad apporto calorico molto basso (very low caloric diet, VLCD)  con sole 800 kcal/giorno.

Leggi tutto

Il cervello ha bisogno di zucchero (ah sì?): le fake news esistevano prima ancora di internet

Ricordate la vecchia pubblicità pro zucchero anni’80: “Il cervello ha bisogno di zucchero (ah sì?), Lo zucchero è pieno di vita (ah sì?), passano gli anni ma rimane sempre molto attuale. Il cervello ha bisogno di zuccheri, già perché sembrerebbe che i neuroni non ne possono proprio fare a meno. Lo dice la scienza, lo dicono nutrizionisti e medici, ma lo diceva già anche Mary Poppins nel celebre film prodotto da Walt Disney nel 1964, quindi non ci resta che mangiarne a cucchiaiate.

Leggi tutto
Emoglobina glicata

la concentrazione dell’emoglobina glicata A1c (HbA1c): cos’è e perché è importante

L’emoglobina glicata à un esame del Sangue che stima il valore medio la media del livello di zucchero nel sangue (glicemia) negli ultimi tre mesi. Il glucosio è la maggior fonte di energia delle nostre cellule ed il suo utilizzo è regolato dall’Insulina. Conoscere i suoi livelli istantanei nel sangue (glicemia) e la loro media nel tempo (emoglobina glicata) è fondamentale per la gestione del diabete.

Leggi tutto

Che cosa è l’analisi della composizione corporea?

Per analisi della composizione corporea si intende la determinazione delle principali componenti che costituiscono il nostro corpo. Il modello di composizione corporea più diffuso, e che trova notevole impiego in ambito clinico e nutrizionale, è il modello cosiddetto “bicompartimentale”. In questo modello il corpo è il risultato della somma di due componenti: la massa grassa (fat mass, FM), composta quasi esclusivamente di trigliceridi, e la massa “magra” (fat free mass, FFM), un macro contenitore che racchiude tutto ciò che non è grasso, ed è costituita essenzialmente da acqua, proteine, minerali e glicogeno che vanno a formare muscoli, scheletro ed organi. Si tratta di un modello piuttosto semplice che permette di riconoscere il compartimento a elevata attività metabolica (massa magra) e quello con prevalente funzione di deposito di energia (massa grassa).

 

Leggi tutto

La bilancia non serve a niente

Ha senso porsi un obiettivo in termini di perdita di peso corporeo? Diciamo di voler perdere 5 chili, 10 chili: ma qual è il nostro punto di riferimento? Il peso di quando eravamo giovani? quello dell’anno scorso? Oppure un valore che si è calcolato con una formula matematica? Dimagrire significa pesare di meno? Guadagnare chili significa per forza ingrassare? Le risposte a questi quesiti non sono così scontate come si potrebbe pensare.

Leggi tutto

Gennaio 2020: verso il fallimento dei buoni propositi.

Di nuovo gennaio, di nuovo tanti buoni propositi che ti lasceranno come sempre uguale all’anno prima.

Leggi da anni i soliti consigli, quelli che ti entrano automaticamente nella testa e ti portano a formulare frasi estreme e totalmente inutili come:

  • “Mi metto a dieta”
  • “M’iscrivo in palestra”
  • “Mi sveglio all’alba per andare a correre”

Ti è mai capitato? L’hai fatto davvero? E cosa è cambiato?

Il tempo passa e i kg rimangono, anzi peggio aumentano di anno in anno assieme ai sensi di colpa!

Leggi tutto

SOS Natale: consigli per conservare la linea senza rinunciare alle feste

Quante volte avete sentito dire che non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale?  Quante volte avete sentito dire che Il periodo natalizio è fatto di due settimane, e non si ingrassa in sole due settimane? Quante volte avete sentito dire che non saranno 4 miseri giorni di festa che compromettono una dieta, ma gli altri 360 giorni che rimangono? Ma le cose stanno veramente cosi?

Leggi tutto

La sindrome metabolica: cos’è e come prevenirla

La sindrome metabolica è molto diffusa nei paesi industrializzati. Secondo i dati dell’istituto superiore della sanita in Italia, ne sono affetti il 28% della popolazione, ovvero 17 milioni di persone. Rappresenta una delle principali cause di invalidità civile e sociale e oltre ad un notevole costo sociale e sanitario. La sua diffusione va di pari passo con la diffusione dell’obesità, la quale purtroppo aumenta ogni anno nella popolazione italiana con una diffusione maggiore negli strati più poveri della popolazione ed in quelli a più bassa scolarità (1).

Leggi tutto

Dietoterapia dell’obesità: l’utilità della misura del metabolismo basale

Uno dei più grossi ostacoli nella terapia dell’obesità è la scelta della giusta restrizione calorica. Una dieta troppo severa può risultare un’esperienza frustante e fallimentare. Allo stesso modo, una dieta troppo generosa darà dei risultati troppo blandi, rivelandosi un’esperienza deprimente e sconfortante. Questo problema può essere superato grazie alla calorimetria la quale ci permette di misurare il metabolismo basale e operare un intervento dietetico più mirato.

Leggi tutto

Il nuovo studio: Il consumo di cereali integrali e fibra alimentare riduce il rischio del carcinoma epatocellulare

La forma più comune di tumore al fegato è il carcinoma epatocellulare, chiamato così poiché ha origine negli epatociti, cellule proprie del fegato. Nel mondo quella al fegato è la sesta neoplasia più comune; in Italia rientra fra i cinque tumori più diagnosticati. Tra i fattori di rischio per lo sviluppo del tumore al fegato abbiamo, l’infezione da virus (epatite C e B). Vi sono anche fattori di rischio associati allo stile di vita e alla cattiva alimentazione come il fumo di sigaretta, abuso di bevande alcoliche, la presenza di steatoepatite e di obesità. Un nuovo studio pubblicato su Jama Oncology  ha riscontrato un’associazione tra il consumo di cerali integrali e la riduzione del rischio di sviluppare tumore al fegato.

Leggi tutto

Cattiva alimentazione: molti cibi spazzatura e pochi alimenti sani

Un nuovo studio,  fatto dal Global Burden of Disease e pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, dimostra che una morte su cinque al mondo è legata alla cattiva alimentazione: 11 milioni di decessi all’anno sono attribuibili al consumo eccessivo di zucchero, sale, carne, e scarsa assunzione di cereali integrali, ortaggi e verdure, frutta, frutta a guscio e semi.  Lo studio ha analizzato i dati in letteratura sulla mortalità dal 1990 al 2017, in relazione a 15  fattore di rischio (vedi tabella)

Leggi tutto