Benvenuti nel sito del Dott. Giovanni Martin

Biologo  Nutrizionista, Dottore di Ricerca in Alimenti e Salute,  Specialista in Biochimica Clinica.

Cosa si può fare per migliorare il proprio stato di benessere? La risposta a questa domanda è tanto semplice quanto rivoluzionaria: “nutrirsi correttamente”. Perché Il futuro della nostra salute si pratica ogni giorno a tavola. Un’alimentazione corretta e personalizzata è quindi un progetto di cura e salute, per vivere più a lungo e felici.

L’esperienza e la competenza del dott. Giovanni Martin , unite alle tecniche innovative apprese, sono al vostro servizio

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Gli articoli del blog

Dieta e motivazione settembrina!

Le giornate iniziano ad accorciarsi, l’aria diventa un po’ più fresca, le città si ripopolano, è arrivato settembre, quindi adesso non si scherza più!  Settembre è il mese che si divide con gennaio il primato dei “farò”, dei buoni propositi, dei programmi che sembrano persino perseguibili, salvo poi svoltare al primo bivio che ci porta […]

Interventi dietetici in pazienti con steatosi epatica non alcolica: la nuova meta-analisi premia la dieta mediterranea

LA STEATOSI EPATICA NON ALCOLICA La steatosi epatica non alcolica (Non Alcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD) comprende un ampio spettro di patologie epatiche, che va dalla semplice infiltrazione di grasso nel fegato (una condizione benigna chiamato fegato grasso), alla steatoepatite non alcolica (Non Alcoholic Steatosis Hepatitis, NASH) definita come la presenza di accumulo di grasso […]

L’acqua ricca di calcio fa venire i calcoli renali?

Esiste una diffusissima convinzione che il consumare abitualmente acque dure (ricche  in calcio) metta a repentaglio la nostra salute.  Sembrerebbe che preferire acque ricche di questo prezioso minerale possa essere la causa di dolorosissime coliche renali. Già perché il calcio contenuto nelle acque dure, a differenza di quello dei formaggi, in maniera analoga a quello […]

Malattia diverticolare : indicazioni dietetiche

I diverticoli sono delle aree nella parete intestinale che si indeboliscono, cedono e formano delle piccole estroflessioni (simili a delle tasche). Le cattive abitudini alimentari quali il consumo eccessivo di alimenti raffinati, di carni, di grassi; unitamente ad una dieta povera di fibre, sono la causa prevalente della malattia diverticolare del colon. Si parla di diverticolosi se nelle pareti dell’intestino sono presenti uno o più diverticoli asintomatici. in presenza di infiammazione e sintomi invece si parla di diverticolite. Quest’ultima può rappresentare una seria minacciare per la salute

Alimentazione e salute: la prevenzione antitumorale

Nei confronti del cancro c’è un senso di fatalità e impotenza. Il cancro è visto come una malattia scatenata da fattori incontrollabili, come la predisposizione genetica e l’inquinamento, una malattia legata ad una cattiva sorte e alla quale non ci si può sottrarre. Va subito chiarito che questa concezione degli elementi cancerogeni è sbagliata, infatti ben due terzi dei tumori sono provocati da fattori legati alle nostre abitudini quotidiane, ciò implica che sia possibile evitare due casi di cancro su tre modificando il proprio stile di vita.

Pasta proteica e pesto di rucola

Un’accreditata alternativa alla dieta ipocalorica di stampo mediterraneo nel trattamento dell’obesità sono le diete chetogeniche ad apporto calorico molto basso (very low caloric ketogenic diet, VLCKD). Tali diete prevedono una (temporanea) forte riduzione dell’apporto di carboidrati e consentono un’importante perdita di peso, facilitata anche dalla ridotta sensazione di fame che contribuisce fortemente a rafforzare la spinta motivazionale. La pasta proteica a basso contenuto di carboidrati e a basso indice glicemico ben si presta nei protocolli alimentari VLCKD. In questa ricetta è condita con del pesto di rucola cosi da soddisfare anche la golosità.

La diagnosi dell’intolleranza al lattosio: il Breath Test all’idrogeno

I sintomi dell’intolleranza al lattosio sono aspecifici e comuni ad altre patologie e a sindrome ansioso-depressive e di somatizzazione, ragion per cui è spesso difficile esprimere un giudizio fedele sulla dipendenza della sintomatologia dall’assunzione del lattosio. È indispensabile l’utilizzo di un test per capire se si è affetti da malassorbimento di lattosio. L’H2-Breath Test è in grado di rilevare in maniera assolutamente oggettiva la presenza di un malassorbimento di lattosio e non esiste un test ugualmente accurato per diagnosticare l’intolleranza.

Involtini di verza con pollo e spinaci

Basta un po’ di fantasia per rendere una dieta un po’ meno monotona, per evitare di consumare i soliti petti di pollo cucinati alla piastra, con le verdure lessate. Per esempio si possono preparare degli involtini light adatti anche al protocollo di dimagrimento rapido VLCKD 

Il malassorbimento e l’intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio si manifesta quando viene a mancare parzialmente o totalmente l’enzima in grado di scindere il lattosio (ipolattasia), il principale zucchero del latte ma presente anche in altri prodotti caseari o derivati del latte. Chi è affetto da intolleranza al lattosio a eliminare latte e derivati dalla dieta per evitare i disturbi gastrointestinali associati all’assunzione di tali prodotti rischiando di esporsi al rischio di importanti carenze nutrizionali se non compensate da misure dietetiche adeguate. Scopri di più

Le Diete chetogeniche nel trattamento di sovrappeso e obesità

Oltre due miliardi di persone nel mondo sono in sovrappeso o affette da obesità e la correlazione tra alto indice di massa corporea (IMC) e patologie cardiovascolari, disabilità croniche e decessi per qualunque causa è ben documentata [1]. la scelta del tipo di terapia dietetica è sempre e comunque basilare e strategica per i risultati a lungo termine [2]. Le più recenti linee guida e dichiarazioni di consenso sugli standard di trattamento dell’obesità e del sovrappeso sia italiani [3] che internazionali [4] prevedono come approccio dietetico di prima scelta, la restrizione calorica bilanciata, con dieta mediterranea. Tale approccio è però penalizzato dall’alta incidenza di drop-out per la difficoltà a controllare la fame. Un’accreditata alternativa per il trattamento dell’obesità è il piano alimentare basato sulle diete ad apporto calorico molto basso (very low caloric diet, VLCD) con sole 800 kcal/giorno

Il cervello ha bisogno di zucchero (ah sì?): le fake news esistevano prima ancora di internet

Ricordate la vecchia pubblicità pro zucchero anni’80: “Il cervello ha bisogno di zucchero (ah sì?), Lo zucchero è pieno di vita (ah sì?), passano gli anni ma rimane sempre molto attuale. Il cervello ha bisogno di zuccheri, già perché sembrerebbe che i neuroni non ne possono proprio fare a meno. Lo dice la scienza, lo dicono nutrizionisti e medici, ma lo diceva già anche Mary Poppins nel celebre film prodotto da Walt Disney nel 1964, quindi non ci resta che mangiarne a cucchiaiate.

Insulina

Le diete a basso contenuto di carboidrati nella gestione del Diabete Mellito di tipo 2: una nuova strategia che viene dal passato

Tutti sanno che l’approccio dietetico di prima scelta per il sovrappeso e obesità è la restrizione calorica bilanciata con dieta mediterranea, penalizzato però dall’alta incidenza di drop-out per la difficoltà a controllare la fame. Un’accreditata alternativa, meno conosciuta, è il piano alimentare basato sulle diete ad apporto calorico molto basso che, quando concepite riducendo prevalentemente i carboidrati rispetto a proteine e lipidi, inducono chetosi e sono efficaci nella riduzione sia del peso in eccesso che della resistenza insulinica e proprio per questo risultano idonee al trattamenti della sindrome metabolica e del diabete di tipo 2. Una revisione accurata dei dati relativi al trattamento dietologico del paziente diabetico di tipo 2 con obesità a evidenziato infatti come la drastica restrizione dei carboidrati debba essere considerata l’approccio di prima scelta. Leggi il mio articolo per saperne di più

Emoglobina glicata

la concentrazione dell’emoglobina glicata A1c (HbA1c): cos’è e perché è importante

L’emoglobina glicata à un esame del Sangue che stima il valore medio la media del livello di zucchero nel sangue (glicemia) negli ultimi tre mesi. Il glucosio è la maggior fonte di energia delle nostre cellule ed il suo utilizzo è regolato dall’Insulina. Conoscere i suoi livelli istantanei nel sangue (glicemia) e la loro media nel tempo (emoglobina glicata) è fondamentale per la gestione del diabete.

Filetto di Salmone con la Salsa d’Arancia

Il salmone è un pesce molto amato, oltre ad accontentare i gusti di tutti, consumare salmone ha anche benefici per la salute: è un’ottima fonte di proteine nobili, calcio, vitamina A e vitamina D. Quello selvaggio è anche particolarmente ricco in grassi buoni omega 3, famosi ormai per la loro azione cardio protettiva. La ricetta proposta qui è il filetto di salmone con la salsa all’arancia dove i filetti vengono aromatizzati con olio, sale, pepe e un trito di rosmarino, e sono arricchiti dalla salsa all’arancia che li accompagnano.

Pancake proteici all’avena ✍Ingredienti per 2 porzioni 250g di Albumi 100g di Farina di Avena 1 Cucchiaino di Lievito per Dolci Dolcificante q.b. (eritritolo ed edulcoranti della stevia) Marmellata o Crema al cacao Zero per guarnire (opzionale) I Pancake proteici all’avena sono una ricetta per una colazione nutriente, sana e saziante. Per aumentare il contenuto in proteine della ricetta si utilizzeranno gli albumi pastorizzati, così non ci saranno sprechi, ma è ovviamente possibile usare gli albumi di uova fresche separandoli dai tuorli. Per dei perfetti pancake è fondamentale utilizzare una buona padella antiaderente, così da limitare l’utilizzo di condimenti. È importantissimo dosare la fiamma, i pancake devono cuocere a fuoco medio basso. Per guarnire i pancake senza innalzare troppo il loro contenuto calorico è possibile utilizzare marmellata o crema al cacao senza zucchero di qualità, come quelle della New Penta MARMELLATA MIRTILLI vasetto 200 G - Protiligne linea blu | PentaDiet DELICREAM vasetto 200 G - Protiligne linea blu | PentaDiet 👨‍🍳Preparazione 1. In una ciotola amalgama con una frusta gli albumi con la farina di avena, il lievito ed eventualmente il dolcificante 2. In una padella antiaderente o in una padella per crepes, far cuocere cucchiaiate di impasto a fuoco medio basso. 3. Quando compariranno le bolle sulla superficie è il momento di girare il pancake e farlo cuocere dall'altro lato 4. Farcire in fine, con della crema al cioccolato o della marmellata senza zuccheri 👨‍🍳

Pancake proteici all’avena

I Pancake proteici all’avena sono una ricetta per una colazione nutriente, sana e saziante. Per dei perfetti pancake è fondamentale utilizzare una buona padella antiaderente, così da limitare l’utilizzo di condimenti. È importantissimo dosare la fiamma, i pancake devono cuocere a fuoco medio basso.

Pasticcio di patate e broccoli

Pasticcio di patate e broccoli

Ecco una semplice idea per rendere più appetibile i broccoli: il pasticcio di patate e broccoli, un piatto completo, goloso, semplice da preparare e con solo 200 Kcal per porzione. E bene ricordare che le crucifere, come broccoli e cavoli, oltre ad essere ortaggi ricchi di sali minerali e vitamine, hanno anche ben dimostrate proprietà antinfiammatorie e antitumorali (1,2), e quindi e bene consumarli abitualmente, e soprattutto durante l’inverno, nel rispetto della loro stagionalità. Una porzione di sformato fornisce 7 grammi di fibra alimentare, ovvero 1/3 del fabbisogno suggerite dalla maggior parte delle line guida nutrizionali per combattere le malattie coronariche (3).

bioimpedenziometria

La bioimpedenziometria: una rapida, sicura, affidabile, ripetibile, e non invasiva analisi della composizione corporea

la bioimpedenziometria, come la DEXA, la RMN, la pesata idrostatica e la plicometria, sono metodiche che consentono di analizzare la composizione corporea. La bioimpedenziometria rappresenta una delle metodiche più ampiamente utilizzata, in quanto, semplice, immediata e non invasiva. Sebbene fornisca risultati molto accurati, la bioimpedenziometria non è però un sistema esente da un certo margine di errore, che può dare adito ad una cattiva interpretazione dei risultati.

Che cosa è l’analisi della composizione corporea?

Per analisi della composizione corporea si intende la determinazione delle principali componenti che costituiscono il nostro corpo. Il modello di composizione corporea più diffuso, e che trova notevole impiego in ambito clinico e nutrizionale, è il modello cosiddetto “bicompartimentale”. In questo modello il corpo è il risultato della somma di due componenti: la massa grassa (fat mass, FM), composta quasi esclusivamente di trigliceridi, e la massa “magra” (fat free mass, FFM), un macro contenitore che racchiude tutto ciò che non è grasso

La bilancia non serve a niente

Ha senso porsi un obiettivo in termini di perdita di peso corporeo? Diciamo di voler perdere 5 chili, 10 chili: ma qual è il nostro punto di riferimento? Il peso di quando eravamo giovani? quello dell’anno scorso? Oppure un valore che si è calcolato con una formula matematica? Dimagrire significa pesare di meno? Guadagnare chili […]

Gennaio 2020: verso il fallimento dei buoni propositi.

Di nuovo gennaio, di nuovo tanti buoni propositi che ti lasceranno come sempre uguale all’anno prima.
Leggi da anni i soliti consigli, quelli che ti entrano automaticamente nella testa e ti portano a formulare frasi estreme e totalmente inutili come:
• “Mi metto a dieta”
• “M’iscrivo in palestra”
• “Mi sveglio all’alba per andare a correre”
Ti è mai capitato? L’hai fatto davvero? E cosa è cambiato?

SOS Natale: consigli per conservare la linea senza rinunciare alle feste

Quante volte avete sentito dire che non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale? Che Il periodo natalizio è fatto di due settimane, e non si ingrassa in sole due settimane? Che non saranno 4 miseri giorni di festa che compromettono una dieta, ma gli altri 360 giorni che rimangono? In realtà le cose non stanno proprio così. Un recente studio ha dimostrato che quasi il 50% dell’incremento di peso si verifica durante le festività. Eppure è possibile godersi le feste lasciandosi andare alle gioie dei sapori, in allegria e condivisione con i vostri cari; scopriamo come.

Il nuovo studio: Un conservante del pane aumenta il rischio di obesità e diabete

Il consumo di acido propionico e propionati, additivi alimentari ampiamente utilizzati in pane, prodotti da forno, e aromi artificiali, induce l’aumentare dei livelli di diversi ormoni associati al rischio di obesità e diabete. A dimostrarlo una recente ricerca, pubblicata il 24 aprile 2019 su Science Translational Medicine. acido propionico e propionati sono generalmente riconosciuti come sicuri dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, queste nuove scoperte giustificano ulteriori indagini sulle alternative proponiate e potenziali che potrebbero essere utilizzate nella preparazione del cibo.

La sindrome metabolica: cos’è e come prevenirla

La sindrome metabolica è molto diffusa nei paesi industrializzati, viene definita come un insieme di sintomi, che di per sé non rappresentano una malattia, ma sono fattori di rischio per lo sviluppo di importanti patologie quali le malattie cardiovascolari (infarto, ictus, etc.), il diabete di tipo 2, malattie infiammatorie e tumori.

Dietoterapia dell’obesità: l’utilità della misura del metabolismo basale

Uno dei più grossi ostacoli nella terapia dell’obesità è la scelta della giusta restrizione calorica. Una dieta troppo severa può risultare un’esperienza frustante e fallimentare. Allo stesso modo, una dieta troppo generosa darà dei risultati troppo blandi, rivelandosi un’esperienza deprimente e sconfortante. Questo problema può essere superato grazie alla calorimetria la quale ci permette di misurare il metabolismo basale e operare un intervento dietetico più mirato

Il nuovo studio: Il consumo di cereali integrali e fibra alimentare riduce il rischio del carcinoma epatocellulare

I cereali integrali sono riconosciuti come un alimento salutare. Il loro consumo è stato associato infatti a un miglior metabolismo e anche a un maggior benessere cardiovascolare. In un nuovo studio, dove sono stati analizzati i dati relativi a 125.455 persone per l follow-up medio di 24 anni, è stato riscontato che l’introito cereali integrali si associa anche ad una significativa riduzione del rischio di sviluppare tumore al fegato.

Cattiva alimentazione: molti cibi spazzatura e pochi alimenti sani

Da una nuova analisi su «Lancet» è emerso che un decesso su 5 nel mondo è causato dalla cattiva alimentazione: non solo eccessi di cibi spazzatura, ma mancanza di alimenti sani. In Italia lo scarso consumo di cereali integrali provocherebbe 30 mila morti l’anno

La carne provoca il cancro? il parere dell’OMS

L’ OMS ha classificato le carni rosse LAVORATE (ovvero quelle salate, essiccate, fermentate, affumicate, trattate con conservanti), come sostanze cancerogene CERTE. Le carni rosse (per esempio manzo, maiale, vitello, agnello) sono state invece classificate come PROBABILI sostanze cancerogene.

Come fare una colazione corretta

La colazione, importante per gli adulti e fondamentale per i bambini, rappresenta uno dei pasti più importanti della giornata: ci fornisce infatti le energie necessarie per affrontare al meglio le attività che andremo a svolgere., non dovrebbe essere mai saltata. Vediamo come farla nel modo corretto.